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"Una Scuola che sa rispondere adeguatamente a tutte le difficoltà degli alunni e sa prevenirle, ove possibile, diventa poi una Scuola davvero e profondamente inclusiva per tutti gli alunni, dove si eliminano le barriere all’apprendimento e alla partecipazione di ognuno” (Ianes, 2013).

In una prospettiva di inclusività l’Istituto Marconi ha predisposto a cura della prof.ssa Dell’Agnese uno spazio all’interno del sito dedicato a legislazione, documentazione, suggerimenti, circolari e buone prassi lato sensu inclusivi. I materiali predisposti dall’Istituto sono da considerarsi strumenti di lavoro flessibili e dinamici, tesi a uniformare sul piano sia procedurale sia attuativo le azioni dei diversi agenti per rendere effettivi i principi di una didattica personalizzata intesa come didattica capace di valorizzare i diversi stili di apprendimento (Mariani, 2000).

MAPPA DEL SITO

Nelle pagine dell’inclusione sono presenti nel menù a tendina a destra diversi link che rinviano a spazi dedicati a specifiche tematiche e/o procedure.

FIGURE DI RIFERIMENTO

Referente per l’inclusione: prof.ssa Cristina Dell’Agnese - Contatta tramite Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI): presieduto dal Dirigente Scolastico vi partecipano il Referente per l’inclusione, gli insegnanti di sostegno con funzioni di consulenza e supporto, una rappresentanza degli insegnanti curricolari, del personale ATA, degli studenti, dei genitori e con funzioni di collaborazione di Associazioni ed Istituzioni presenti sul territorio.

Gruppo per l’handicap (GLHO): istituito con Decreto del Dirigente Scolastico, è composto da Docente di sostegno, Docenti curricolari, Operatori Sanitari, Famiglia.

La scuola beneficia inoltre della presenza di uno psicologo con uno sportello (CICP) di aiuto ai ragazzi, alle famiglie e ai docenti, sportello implementato dalla collaborazione di docenti qualificati (CIC). L’Istituto ha stipulato convenzioni con numerose associazioni per il sostegno scolastico, il tutoraggio, mediazioni culturali, percorsi alternativi quali quelli proposti dal CSV di Padova.

NOTA

Per gli alunni BES viene applicato il protocollo del CTI che risponde ai principi e alle direttive sancite dalla legge 53/2003 che estende il diritto alla personalizzazione degli apprendimenti a tutti gli studenti in difficoltà sia per disabilità sia per disturbi evolutivi specifici sia per svantaggio socio economico, linguistico, culturale.

Per gli studenti neo-immigrati di cittadinanza non italiana viene applicato il protocollo per l’accoglienza degli alunni stranieri redatto sulla base delle linee guida ministeriali e condiviso in collegio docenti. Per gli stessi vengono organizzati all’inizio dell’anno corsi di italiano L2 base e avanzato ed incentivata la partecipazione ai corsi messi a disposizione dalle reti di scuole.

Per gli alunni impegnati in attività sportive ad alto livello l’Istituto aderisce al progetto previsto dal  D.M. 10 aprile 2018, n. 279.

Per una analisi dettagliata delle diverse funzioni e delle diverse fasi di attuazione del Piano Annuale di Inclusione si veda il PTOF di Istituto.


Procedure per

Gestione documentazione medica e certificazioni alunni. Perfezionamento e conservazione PEI e PDP

Al fine di migliorare e razionalizzare le azioni inclusive poste in atto dall'Istituto, si rammentano ai docenti ed i genitori i seguenti comportamenti comuni:

Qualora eccezionalmente la documentazione venga presentata dai genitori al coordinatore di classe od ai docenti nel corso di colloqui, il docente che dovesse decidere di riceverla ugualmente si assume la responsabilità della custodia della stessa e deve tempestivamente depositarla in didattica, evitando assolutamente di trattenerla presso di sé.

La segreteria Didattica ne terrà aggiornato l’elenco.

Procedure per la redazione e l’approvazione di PEI e PDP in occasione dei Consigli di Classe.

Si rammentano le procedure adottate dall’Istituto per la redazione e la sottoscrizione di PEI e PDP, da utilizzarsi obbligatoriamente nel corso dell’anno scolastico 2019-2020.

Nella sezione Documenti e in INCLUSIONE saranno reperibili i modelli ed i verbali cui le procedure sotto riportate fanno riferimento:

PROCEDURA PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PDP

- Si precisa che la redazione del PDP  deve essere effettuata in occasione dei prossimi consigli di classe di ottobre, eccettuati i casi in cui la documentazione incompleta o  la necessità di ulteriore osservazione dello studente renda opportuno un rinvio dell’adempimento.

- I Consigli di Classe avranno cura di porre a verbale la delega al Coordinatore di convocare successivamente al consiglio di classe genitori ed alunno per la condivisione e la sottoscrizione da parte degli stessi del documento predisposto.

 - Il PDP viene predisposto dal Consiglio di Classe.

 - Si mettono a disposizione dei Consigli di Classe due schemi di PDP, uno  da utilizzare per alunni con disturbi evolutivi specifici (disturbi dell’apprendimento, deficit del linguaggio o della coordinazione motoria (DSA-ADHD) previsti dalla legge 170/2010), ed una da utilizzare per gli altri alunni per i quali si ritiene di predisporre comunque un piano personalizzato (alunni con svantaggio socio-economico, linguistico o culturale- BES).

Le ultime ordinanze ministeriali regolamentanti gli Esami di Stato, prevedono in occasione di questi ultimi l’adozione di misure compensative e dispensative per gli alunni con certificazione di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA- ADHD), mentre per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES),da intendersi come quelli  con svantaggio socio-economico, linguistico o culturale, non è prevista alcuna misura dispensativa in sede di esame, mentre è possibile concedere strumenti compensativi, in analogia a quanto previsto per alunni e studenti con DSA, solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte.

E’ pertanto opportuno tenere conto di tale normativa già nell’indicazione delle misure in corso d’anno.

Nel modello di PDP da predisporre per il secondo gruppo di alunni  (con Bisogni Educativi Speciali (BES),da intendersi come quelli  con svantaggio socio-economico, linguistico o culturale) non vengono, pertanto, indicate misure dispensative, ma solo compensative, ferma restando la libertà del Consiglio di Classe di prevedere comunque le prime, indicandole specificamente nei casi in cui lo ritenesse necessario.

Per gli alunni neoimmigrati, si rammenta che è stato approvato lo scorso anno un documento per l’accoglienza alunni stranieri e che per gli stessi è possibile sospendere la valutazione nei termini ivi rammentati.

- I docenti del Consiglio di classe avranno cura di consegnare al Coordinatore di classe in tempi congrui rispetto alla data della riunione le schede di preparazione al PDP.

- In occasione del Consiglio di Classe viene predisposto il PDP sulla  base delle schede raccolte dal Coordinatore, che vengono allegate al verbale, e di quanto emerso nel corso del Consiglio. Si suggerisce che il coordinatore sulla scorta delle schede consegnategli dai docenti predisponga una bozza del documento prima della riunione, in modo da abbreviare i tempi di durata della medesima.

- Viene, quindi, sottoposto ai genitori ed agli studenti per la stipulazione con gli stessi del patto educativo che ne tenga conto.

Il documento viene sottoscritto dai docenti che hanno redatto il PDP,dai genitori e dallo studente.

- Di tutta l’operazione viene redatto apposito verbale, che viene conservato nel protocollo riservato.

 - Qualora le operazione per la predisposizione dei PDP vengano effettuate in occasione della convocazione dei Consigli di Classe ordinari, il Coordinatore avrà comunque cura di tenere separati i vari momenti, redigendo verbali distinti, uno per ogni PDP e diversi da quello del Consiglio di Classe.

PROCEDURA PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PEI

Come già lo scorso anno si rende necessario attendere la nomina dei docenti applicati al sostegno alla classe dove si trovano gli alunni con disabilità prima di procedere la redazione dei documenti.

Le operazioni, pertanto, non verranno effettuate in occasione dei consigli di classe di ottobre, ma successivamente.

(Il decreto legislativo attuativo della “legge sulla buona scuola” prevedrebbe  la redazione di un progetto condiviso con i Servizi di più ampia portata rispetto al PEI.

Tuttavia, in attesa di accordi con l’ULSS, si fa riferimento alle procedure già in atto nella scuola)

- il GLHO d’Istituto provvede alla ripartizione delle ore di sostegno tra gli alunni aventi diritto ed all’individuazione del docente di sostegno assegnato alla classe.

Lo stesso forma, inoltre, i GLHO di classe, composti dall’insegnante di sostegno, dal coordinatore e da due insegnanti rispettivamente per l’area tecnico-scientifica ed umanistica .  

- Il PEI viene predisposto dal Gruppo di lavoro costituito dal GLHO di classe e dagli altri docenti del consiglio di classe che ritenessero opportuno partecipare alla stesura del documento, dai genitori, dall’ULSS o avente funzioni, da eventuali supporti dei genitori (psicologo, educatore ecc.).

- Il Gruppo di lavoro viene convocato dal Dirigente Scolastico o subito prima del Consiglio di Classe della classe cui appartiene l’alunno interessato, o in altra data. Sarà, pertanto, cura della Segreteria avvertire tutte le componenti, ivi comprese quelle esterne ( genitori, ULSS…).

- Il Coordinatore della Classe di appartenenza dell’alunno con l’aiuto dell’insegnante di sostegno e dopo avere sentito i genitori, avrà cura di predisporre anteriormente alla riunione del Gruppo di lavoro una bozza del PEI, così da agevolare i lavori.

- Nel corso della riunione, viene completato il PEI e redatto verbale secondo il modello apposito. Entrambi vengono sottoscritti da tutti i presenti.

Nel sito dell’Istituto viene inserito un fac-simile di PEI, tuttavia, il gruppo di lavoro ha facoltà di scegliere un modello che ritenga maggiormente idoneo alla situazione.

- Il verbale viene conservato nel protocollo riservato;

- Il Pei viene presentato dal coordinatore o dall’insegnante di sostegno al consiglio di classe nella sua totalità in occasione della prima riunione successiva alla sua redazione per un’opportuna condivisione dei contenuti.

PDP e PEI vanno monitorati in corso d’anno ed eventualmente adeguati alle mutate esigenze ed è prevista la rendicontazione di fine anno.


Riferimenti normativi

Si precisa che l‘elenco sottostante non vuole essere esaustivo ma si riferisce alla normativa essenziale di riferimento.

La c.d. legge sul dopo di noi (LEGGE 22 giugno 2016, n. 112) si cita per la particolare importanza che presenta per l’interpretazione dei due decreti legislativi n. 62 e 66/2017, assolutamente innovativi sull’argomento e che comporteranno fin dall’anno scolastico 2017-2018 notevoli innovazioni nel trattamento degli alunni con disabilità.


Guide Informative

In questa sezione vengono messi a disposizione alcuni brevi testi senza pretesa di esaustività, adatti ad una rapida consultazione.

BES - Bisogni Educativi Speciali:

Allievi con disabilità e DSA:

Allievi ad Alto Potenziale Cognitivo:

Corso di formazione sulla Didattica Inclusiva (15/09 - 10/10/2016):


Documenti

In questa sezione vengono inseriti alcuni strumenti che possono rivelarsi utili per la lettura della documentazione presentata dalle famiglie o per situazioni particolari.

Si precisa che gli enti accreditati alle certificazioni mutano periodicamente, per cui bisogna verificare l'idoneità degli stessi nell'anno di emanazione iniziale.

  1. Atto di indirizzo per le attività della scuola [apri  PDF logo]
  2. Codici ICD10 OMS - Diagnosi allievi disabili legge 104 [apri PDF logo]
  3. Criteri per l'assegnazione del sostegno marconi a.s. 2016-2017 [apri PDF logo]
  4. Elenco Strutture Accreditate per diagnosi DSA (2019) [apri PDF logo]
  5. Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei DSA - Accordo Stato-Regioni [apri PDF logo]
  6. Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità [apri PDF logo]
  7. N 687D Alunni con BES esami di stato [apri PDF logo]
  8. Richiesta di Servizio Scolastico Domiciliare [apri PDF logo]
  9. Servizio di integrazione lavorativa [Link]
  10. Linee guida per l'’accoglienza e l'’integrazione degli alunni stranieri [apri PDF logo]
  11. Indicazioni per l’inserimento degli alunni neo-arrivati in italia (NAI) [apri PDF logo]
  12. Alunni con bisogni educativi speciali. Chiarimenti. Nota prot. 562 del 3 aprile 2019 (MIUR) [apri PDF logo]
  13. Protocollo di Accoglienza per gli alunni Stranieri - ITT "G. MARCONI" [apri PDF logo]
  14. Piano per Inclusione 2018-2019 e previsione 2019-2020 - ITT "G. MARCONI" [apri PDF logo]
  15. Protocollo BES 2019 Estratto - II° ciclo - Centro Territoriale Inclusione [apri PDF logo]

Modelli

In questa sezione si trovano i modelli per la predisposizione dei Piani personalizzati per BES (PDP) nonchè un modello per la predisposizione del PEI e per la relazione finale. Si inseriscono anche le indicazioni di utilizzo.

PDP:

PEI:


Didattica

La sezione è dedicata all'indicazione di strumenti utili alla didattica ed all'apprendimento.

  1. Suggerimenti per modificare e semplificare il linguaggio nella fase di accoglienza [apri PDF logo]
  2. Criteri per la semplificazione dei testi [apri PDF logo]
  3. Valutazione alunni stranieri [apri PDF logo]
  4. Materiali ANILS [apri PDF logo]
  5. Esempio test d'ingresso di Italiano L2 - Centro COME [apri PDF logo]

Link utili:


Progetto Attività Sociali

L'ITT "G. MARCONI" da diversi anni collabora con il Centro Servizi Volontariato di Padova per consentire, agli studenti che condividono la proposta formulata dal Consiglio di classe, di sostituire la sanzione disciplinare loro comminata con attività sociali.

Si mettono a disposizione la convenzione in essere ed il modulo che il coordinatore di classe può compilare e far inoltrare dall'ufficio protocollo.


Studente Atleta

Studenti Atleti logo

A.S. 2019 - 2020

Progetto didattico sperimentale studente-atleta di alto livello - D.M. 10 aprile 2018, n. 279

Proroga termini e integrazione requisiti di accesso.- Nota prot. 4941 dell'08 novembre 2019

Indicazioni su come presentare domanda studente atleta [apri PDF logo]

Modello progetto formativo personalizzato per studente atleta [apri]

 


 

SIO - Scuola in Ospedale ed Istruzione domiciliare

Dal punto di vista legislativo, sono diverse le fonti a cui si deve far riferimento per conoscere nel dettaglio la normativa della Scuola in Ospedale e dell’Istruzione Domiciliare. In particolare, vengono in rilievo (in ordine cronologico):

Per accedere al portale si può digitare: https://scuolainospedale.miur.gov.it/sio

 


Domande Frequenti - FAQ

Consulta le FAQ (Frequently Asked Questions) per avere risposta alle tue domande più frequenti.

Chi sono gli studenti BES?

Risposta: Sono studenti con Bisogni Educativi Speciali a causa di motivi vari. Si distinguono in studenti con difficoltà o disturbi. Le difficoltà sono condizioni temporanee che possono essere superate nel tempo: rientrano in questa categoria, ad esempio, gli studenti neo-arrivati, studenti che hanno problemi gravi di salute, che hanno avuto un lutto grave, studenti con la famiglia con gravi problemi economici. Generalmente diciamo che questi studenti sono BES. I disturbi sono permanenti, anche se lo studente crescendo può in parte imparare a compensarli. I disturbi sono certificati da uno specialista. In questa categoria troviamo, ad esempio gli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (dislessici, disgrafici, ecc.), gli studenti con problemi di attenzione e concentrazione (ADHD), o con certificazione di disabilità (L. 104). Tra gli studenti con BES ci sono anche quelli con alto potenziale cognitivo (APC).

Guardando alla normativa si distinguono, quindi, tre situazioni:

  • Alunni con disabilità previste dalla legge 104/1992; per questi alunni esiste documentazione medica.
  • Alunni con disturbi evolutivi specifici, ossia disturbi dell’apprendimento, deficit del linguaggio o della coordinazione motoria (DSA-ADHD) previsti dalla legge 170/2010; anche per questi alunni esiste documentazione medica.
  • Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico o culturale previsto dalla direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 e dalla circolare n. 8 del 6 marzo 2013; per questi alunni può esistere documentazione medica, dettagliata documentazione pedagogica e didattica, nonché segnalazione dei servizi sociali.

Nelle più recenti Ordinanze Ministeriali che regolano gli esami di Stato, il termine BES, a differenza di quanto sopra riportato e che si desume dalla normativa in essere, viene utilizzato in senso più ristretto per indicare gli alunni con svantaggio socio-economico, linguistico o culturale, chiaramente distinti per trattamento sia dagli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA e ADHD) sia dagli alunni portatori di handicap.

Cosa si intende per inclusione?

Risposta: Gli insegnanti adeguano la loro didattica allo studente che ha BES, con strategie che sono valide anche per gli altri studenti e non penalizzano, comunque, la classe con riduzioni di programma o di approfndimento degli argomenti.

Quando si è obbligati ad adottare un PDP?

Risposta: In caso di certificazione di DSA. In presenza di altri certificati, il consiglio di classe deciderà in base alla valutazione delle possibilità dello studente di affrontare il normale svolgimento del programma.

Per redigere un PDP è necessario avere il certificato dell'USSL?

Risposta: Il consiglio di classe può decidere di adottare un PDP, anche senza certificato e senza il parere positivo della famiglia, che deve comunque essere coinvolta.

Per riconoscere un certificato di Disturbo Specifico di Apprendimento si deve avere la convalida delll'USSL?

Risposta: In presenza di certificato, il consiglio di classe adotterà un PDP, comunque. Sarà cura del GLI verificare la correttezza della certificazione.

C'è un format consigliato per la lettura per gli studenti DSA?

Risposta: I DSA hanno difficoltà a distinguere i caratteri troppo vicini (crowding), ad esempio se è scritto “a e” o “aue” possono sempre leggere “ae”. Il carattere consigliato è il Verdana, non giustificato, alle volte può essere necessaria la dimensione 14, con spaziatura doppia. Questo testo è scritto con Verdana 12, spaziatura doppia. E' opportuno, comunque, vedere nella certificazione o chiedere a chi segue lo studente come è più opportuno presentare un testo.

Cosa deve fare il coordinatore di classe quando riceve una certificazione?

Risposta: Nessun insegnante deve accettare una certificazione, che, invece, deve essere depositata dai genitori in Ufficio Protocollo.

Si può fotocopiare una certificazione?

Risposta: Solo se si nasconde qualsiasi elemento che potrebbe identificare lo studente (cognome, data di nascita, ecc.)

Chi ha accesso alla certificazione?

Risposta: Oltre ai componenti del GLI, solo il coordinatore di classe, che ne farà un resoconto ai colleghi.

I genitori hanno diritto ad avere il PDP?

Risposta: I genitori devono ricevere una copia del PDP e possono riservarsi di firmarlo dopo averlo letto o essersi consultati con l'esperto di riferimento.

Quando deve essere fatto il PDP?

Risposta: Il PDP deve essere redatto entro dicembre, dopo aver consultato la certificazione e osservato lo studente.

Chi deve invitare i genitori al consiglio di classe per redigere il PDP?

Risposta: Il coordinatore di classe, che solleciterà anche il genitore a far intervenire l'esperto di riferimento.

Se un insegnante non è presente al consiglio di classe in cui si redige il PDP o il PEI, può firmarlo e aggiungere la sua parte successivamente

Risposta: Il PEI viene redatto dal GHLO, di cui possono far parte alcuni docenti della classe. Firmano i presenti. Analogamente firmano il PDP i presenti nel Consiglio di Classe.

Se c'è un insegnate supplente deve firmare il PDP o il PEI?

Risposta: Sì, sostituisce il docente titolare a tutti gli effetti.

Gli studenti neo-arrivati devono essere valutati?

Risposta: Il consiglio di classe può decidere di non valutare in alcune materie nel primo periodo. Per l'ammissione alla classe successiva si terrà conto del percorso fatto dallo studente, considerando le potenzialità di affrontare i nuovi argomenti.

Cos’è il PDP - piano didattico personalizzato? Quando si attua?

Risposta: È chiamato in questo modo il documento di programmazione con il quale la scuola definisce gli interventi che intende mettere in atto nei confronti degli alunni con esigenze didattiche particolari ma non riconducibili alla disabilità (in caso di disabilità, come è noto, il documento di programmazione si chiama PEI, Piano Didattico Individualizzato, ben diverso per contenuti e modalità di definizione). Per gli alunni con DSA, Disturbi Specifici di Apprendimento, un documento di programmazione personalizzato (il PDP, appunto) è di fatto obbligatorio; contenuti minimi sono indicati nelle Linee Guida del 2011, come pure i tempi massimi di definizione (entro il primo trimestre scolastico). La scuola può elaborare un documento di programmazione di questo tipo per tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali qualora lo ritenga necessario. Per gli alunni con DSA, il consiglio di classe predispone il Piano Didattico Personalizzato, nelle forme ritenute più idonee e nei tempi che non superino il primo trimestre scolastico, articolato per le discipline coinvolte nel disturbo, che dovrà contenere:

1) Dati anagrafici 
2) Tipologia del disturbo 
3) Attività didattiche individualizzate 
4) Attività didattiche personalizzate 
5) Strumenti compensativi 
6) Misure dispensative 
7) Forme di verifica e valutazione personalizzata

Cosa sono gli strumenti compensativi per gli alunni con DSA?

Risposta: Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. Fra i più noti indichiamo: 
1) la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto; 2) il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione; 
3) i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
4) la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
5) altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe concettuali, etc. 
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo. L’utilizzo di tali strumenti non è immediato e i docenti - anche sulla base delle indicazioni del referente di istituto - avranno cura di sostenerne l’uso da parte di alunni e studenti con DSA.